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Forno di CevrascoPane cotto a legna e prodotti della valle

Chi siamo

Siamo Marta e Davide, e il forno è quello di casa.

Una famiglia di fornai

Il forno l’ha aperto il nonno di Davide, nel 1962, nella casa in fondo alla piazza. Allora la gente portava la sua farina e lui cuoceva il pane per tutto il paese.

Oggi in bottega c’è Marta, che sceglie i formaggi e conosce i clienti per nome. Davide sta al banco del forno, come suo padre prima di lui.

Due mani infarinate che lavorano una pagnotta su un banco di legno; dietro, teglie di panini da cuocere e la bocca di un forno a legna con il fuoco acceso (foto grande)
Immagine generata con intelligenza artificiale

Il forno a legna

Cuociamo ancora nel forno a legna, di pietra e mattoni. Si accende la sera prima con legna di faggio e di larice, e tiene il calore per tutta la notte. Il pane di segale ci mette più di un’ora, la brazadèla anche meno.

Non è il modo più comodo, ma la crosta viene come deve venire.

Si impasta di notte

Davide comincia alle due. Prima il lievito madre, poi gli impasti, uno per volta: segale, grano saraceno, frumento. Alle sei il primo pane è sul bancone.

Il pomeriggio facciamo le torte, i biscotti e le cose su ordinazione. Il lunedì il forno riposa, e noi con lui.